DeVore Fidelity Gibbon 3XL

Le Gibbon 3XL sono il capolavoro di John Devore. Un diffusore compatto ed estremamente raffinato per seri appassionati di musica che può mettere alla berlina molti ben più grandi ed "esoterici" diffusori.

 

La rivista Stereophile scrisse nel 2005: “Devore Fidelity è una azienda giovane, ma come le ultime manifestazioni hanno dimostrato, i prodotti stanno ottenendo lodi non solo dalla critica, e stanno creando parecchio entusiasmo nel pubblico, in breve tempo questo marchio potrebbe diventare un potenziale “killer” per le più affermate aziende di diffusori sul mercato."

 

L’ aspirazione di Devore Fidelity è quella di creare prodotti in grado di esprimere la vitalità espressiva della musica. Il miglior modo per raggiungere questo obiettivo, è una sintesi tra  l’arte dell’estetica e la scienza della fisica. Se queste discipline si completano vicendevolmente, il prodotto che si ottiene è ben superiore alla somma delle sue parti.

 

 

Fondata nel 2000 da John Devore, attuale presidente e progettista, Devore Fidelity ha maturato costanti riconoscimenti dall’industria audio per ogni modello introdotto sul mercato, ciò nonostante John continua nella sua ricerca nel miglioramento continuo, alla costante ricerca dello stato dell’arte nella progettazione acustica. John ha fatto fruttare i suoi 30 anni di esperienza come musicista, 20 anni nella progettazione di diffusori, e 18 anni nell’industria HiFi all’interno della sua azienda.

 

Vi consiglio caldamente la recensione di Dennis Russo della testata “The Trades”, sulle Devore Fidelity 3XL, perché non solo è bella, scorrevole (sembra lunga ma si legge in un sol fiato) ed originale, ma grazie ad un bellissimo parallelismo tra due forme d’arte quali la musica e la pittura, è per certi versi addirittura illuminante:

 

 

“Le Devore Fidelity 3XL sono dei compatti monitor a 2 vie, un tweeter a cupola in seta da .75 pollici di produzione Devore, ed un woofer da 5 pollici in cellulosa prodotto in Danimarca da Seas. Il cabinet è di bamboo autentico (nessuna impiallacciatura) e misura (HxLxP) 39x19x28cm. Sono 8 ohm, 90 db e questo le rende un carico molto facile da pilotare anche da amplificazioni di modesto wattaggio. I diffusori sono completati dai loro stand dedicati, rendendo l’accoppiata non solo esteticamente, ma anche sonicamente perfetta.

 

 

 

Pur essendo il modello più piccolo della gamma Devore, utilizzano lo stesso tweeter che viene utilizzato per il modello di punta Silverback. I diffusori sono costruiti presso i laboratori di John Devore nella storica Brooklyn Navy Yard di New York City.

 

Non vi tedierò con la storia ed i trascorsi di John Devore, di come e perché ha fondato la compagnia che porta il suo nome, di come i suoi diffusori vengono progettati e costruiti, ecc. Tutte queste informazioni sono facilmente reperibili in rete o in altre recensioni. Quello sui cui voglio focalizzarmi qui è il diffusore, e sulla musica che riproduce. Notate che ho detto musica, e non suono. E’ molto importante, perché qui fuori è pieno di diffusori che riproducono suono, ed alcuni di essi lo fanno incredibilmente bene. Rendono il timbro della voce e degli strumenti, la spazialità e il soundstage perfettamente. Però nella loro costante ricerca di riprodurre il suono esattamente così come è stato registrato, in qualche modo perdono la capacità di suonare la musica che è stata registrata. Il suono che riproducono è sterile e senza vitalità.

 

La cosa interessante è che non vi renderete conto di tutto questo finchè non ascolterete un diffusore come le 3XL. Le 3XL sono una gemma rara, che oltrepassa quella linea sottile che separa l’essere un accuratissimo riproduttore che mantiene tutti gli aspetti dei sopra menzionati diffusori, ma anche, – e ben più importante -, l’essere in grado di catturare il tono, il ritmo.. la vitalità che la musica esprime. Le 3XL non solo fanno questo benissimo, ma lo fanno meglio di qualsiasi diffusore abbia posseduto o ascoltato finora.

 

 

Lasciate che provi a dipingervi un immagine di quello che intendo dire. Diciamo che siete in una galleria d’arte. State ammirando due quadri uno a fianco all’altro, uno è un capolavoro di Michelangelo (lascio a voi la scelta), l’altro un Renoir (diciamo “Pranzo al circolo dei Canottieri”) —ndr: è il dipinto dal quale ha tratto ispirazione il film “il meraviglioso mondo di Amelie”— Il Michelangelo rappresenta tutti i diffusori che ho posseduto durante i miei 30 e passa anni da audiofilo.

 

Tutti accuratissimi diffusori che ai tempi erano considerati quanto di meglio disponibile sul mercato, fra questi Apogee, Spendor, Martin Logan, Duntech, Focal e Triangle solo per nominarne alcuni. Sebbene differenti uno dall’altro, tutti avevano una cosa in comune: tutti mi trasportavano a ridosso dell’immagine, così vicino da poter vedere ogni singola nuance, ogni pennellata impressa dall’artista.

 

Potevo vedere la sovrapposizione dei singoli colori, in quale modo il pennello lascia la sua traccia sulla tela. Ogni singolo colore era chiaramente evidente, esattamente come doveva essere, non lasciando nulla all’immaginazione. Io ho sempre pensato che questo fosse meraviglioso. Mi sentivo tutt’uno con l’artista. Ero in grado di vedere ogni singola parte che compone questa opera d’arte. Però ero talmente vicino ad essa da perdere la visione globale che questi tratti e colori esprimevano. Dimenticavo che tratto e colore devono essere un tutt’uno, devono lavorare insieme, mescolarsi ed unirsi invece di rimanere separati come singole unità.

 

Il Renoir rappresenta la 3XL, che vi invita a guardare, lasciando che tutti i colori inebrino i vostri sensi, vedendo le cose non semplicemente come sono, ma soprattutto vivendole. Il dettaglio preciso di Michelangelo forse qui non c’è, ma tutto è facilmente riconoscibile esattamente come dovrebbe essere. Ma mentre il Michelangelo stoicamente non lascia nulla all’immaginazione, il Renoir possiede una certa dose di vita ed emozione, invitandovi a sperimentare in un modo tale che l’altro dipinto non riesce a comunicare. Questa vita, questa emozione per me sono essenziali nella musica.

 

Questo esempio caratterizza secondo me, anche il modo di suonare che hanno le 3XL. Sono in grado di proiettare un esteso, armonioso soundstage, che si estende lateralmente non solo ben oltre i diffusori, ma possiede una profondità che parte direttamente di fronte a voi per finire diversi piedi dietro di loro. Mentre questo spazio sonoro riempie la vostra sala di ascolto e voci e strumenti suonano armonicamente insieme, potete contemporaneamente identificarli fisicamente all’interno della vostra stanza. I contorni di ogni nota sono così corretti che fanno sentire la musica più reale, come quando viene riprodotta dal vivo.

 

Sono in grado di farvi letteralmente drizzare i peli sulle braccia, tanto è il “realismo impressionista” che trasmettono. Non so se questi due termini siano mai stati pronunciati insieme per esprimere la medesima cosa prima di ora, ma rappresentano perfettamente il carattere delle 3XL.

 

Questi diffusori vi immergono completamente nella musica. I diffusori scompaiono, trasportandovi con la medesima eccitazione che avreste se foste presenti all’evento musicale, ed in pratica lo siete. Il tweeter delle 3XL è veramente incredibile. In grado di riprodurre frequenze fino a 45kHz, è stato in grado di riprodurre qualsiasi forma di musica gli abbia proposto, e lo ha fatto con grande aplomb.

Mai, e ripeto mai, ha suonato aspro, ruvido o forzato, nemmeno a livelli di ascolto che considero decisamente alti. E’ estremamente articolato, in nessun modo cupo o circoscritto. Così articolato che, potete credermi o no, ho sentito dei particolari nei miei preziosi dischi, che mai avevo sentito prima. So che non c’è nulla di nuovo nelle mie registrazioni, le 3XL hanno semplicemente permesso a questi particolari di uscire dalla mischia, ed essere ascoltati per la prima volta.

 

Il tweeter si integra alla perfezione con il woofer, che di per se sembra scendere ben oltre i 45Hz dichiarati, anche esso mai in modo forzato con nessun genere gli abbia proposto, e non suonando mai in modo scarno, né grossolano o confuso.

 

Ne ha mai generato quel basso riverberante tipico di molti woofer di quella dimensione quando vengono spinti in modo deciso. Forse perché ti lascia vedere il quadro per intero e non il solo tratto del pennello, forse perché la frequenza bassissima non c’è ma gli altoparlanti dipingono un immagine che regala l’essenza stessa del quadro.

 

Sono meravigliosamente ben bilanciati e per niente brillanti o affaticanti. Ho veramente messo questi diffusori alla prova, ascoltando differenti generi musicali sia su CD che LP (troppi da enumerare ora senza annoiarvi, vi basti sapere che ho provato uno dopo l’altro tutti quelli possibili per me ascoltare). Li ho ascoltati tutti, e mai mi è sembrato di poter dire che ci fosse un disco che non fosse adatto a questi diffusori.

 

Se quello che cercate è un basso che vi dia un pugno nello stomaco, (e comunque non è quello che cerco io), come ogni diffusore di questa taglia, potrebbero sembrarvi un pò leggere, ma mai come potreste pensare se le ascoltate in una sala di ascolto non troppo grande.

 

Nella maggioranza dei miei ascolti ho utilizzato elettroniche a stato solido Naim, ma ho sentito questi diffusori suonare meravigliosamente bene anche con elettroniche a valvole o stato solido di altre marche. Un altro attributo di questi diffusori è la capacità di permettere alle vostre sorgenti di esprimersi al loro meglio. Utilizzando un’altra rappresentazione pittorica, immaginate questi diffusori come una cornice intorno ad un capolavoro. Arte in se stessa, ma arte capace di esaltare l’immagine che contiene, esaltandola senza sminuirla o attirando l’attenzione su di se. E a questo proposito devo dire che prima d’ora non avevo mai provato le sensazioni che questo diffusore è in grado di trasmettere.

 

Sento veramente che questi diffusori saranno in grado di permettere a qualsiasi componente aggiungerò al mio sistema di esprimersi al meglio. Questi potrebbero essere gli ultimi diffusori che possederò, e non ho mai detto questo con nessuno dei diffusori che ho precedentemente posseduto.

 

Questi diffusori sono validi sia dal punto di vista sonoro che da quello della qualità costruttiva. Sono in grado di farvi ascoltare al meglio la vostra musica, forse per la prima volta, o perlomeno in un modo differente, rinfrescando ed aprendo i vostri occhi (e orecchie). Se non lo fanno, mi spiace, ma non credo sia un problema del diffusore, potrebbe essere arrivato il momento di migliorare i vostri componenti a monte. "

 

Consigliati i supporti dedicati che esaltano le performances delle piccole 3XL. Prezzo supporti : 950 euro la coppia.

Prezzo: 4.850,00 EUR
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